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LA PIEVE DI SORANO
La pieve di Sorano La pieve di Sorano

Situata nella piana di Filattiera, lungo l'antico percorso della Via Francigena, la pieve di Santo Stefano di Sorano si erge in una zona di grande importanza storica, come testimoniano i resti delle numerose statue stele. La chiesa viene nominata per la prima volta da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, nel suo viaggio verso Roma, compiuto verso la fine del X secolo. All’interno della pieve aveva sede la Lapide di Leodgar, vescovo o gastaldo longobardo morto nel 752, conosciuto per essere stato il responsabile della cristianizzazione della Lunigiana; oggi la lapide è conservata nella basilica di San Giorgio sempre a Filattiera.
A causa delle condizioni poco salubri legate al fiume Magra e ai pericoli dovuti al passaggio costante di eserciti che spinsero la popolazione a lasciare il borgo, la chiesa, a partire dal XII-XIII secolo, venne pian piano trascurata fino ad essere completamente abbandonata nel 1700. La pieve continuò ad esercitare le sue funzioni religiose fino alla metà degli anni 90 del XIX secolo, quando, a causa della mancanza di lavori di ristrutturazione, ci fu la caduta del tetto dell’edificio. In occasione del Giubileo del 2000 venne interamente restaurata.
Il complesso, diviso da pilastri circolari, è a tre navate; all’abside centrale sono state aggiunte successivamente due più piccole. La torre campanaria svolge una funzione più di difesa che religiosa. Le pietre del fiume Magra con le quali la pieve è stata edificata, dimostrano l’origine povera della costruzione.
La pieve è sempre aperta al pubblico.




Per approfondire:
Le chiese di Filattiera




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